L’Inferno… moderno (seconda parte)

L’Inferno… moderno (seconda parte)

Continuano le avventure nell’Inferno dantesco, rivisto e corretto dalla II E. Avevamo lasciato i nostri eroi alle prese con gli shopponi, ma le aberrazioni dei tecnopeccatori moderni sono davvero imperdonabili! E inaspettate…

5° girone: i camper

Arrivammo al girone N°5 e vedemmo i camper: come in vita, si erano nascosti nelle mappe dei videogiochi, ora erano bloccati nel centro di una mappa e accanto a loro c’era BLUR , che si presentava con un’armatura, capelli lunghi e un ghigno sul viso. E con un fucile di precisione colpiva ripetutamente i dannati.
[Il camping nei videogiochi online è una strategia di gioco che consiste nel nascondersi aspettando i nemici per poi ucciderli, ndr].

6° girone: i dipendenti da tecnologia

Arrivammo al girone n.6 e vedemmo le anime dei dannati dipendenti da tecnologie, che in vita non erano riusciti a non stare senza oggetti elettronici. La loro pena era di leggere un sacco di libri, ricoperti di lava, che le anime dovevano toccare tante volte quante erano le pagine di ogni libro, in continuazione senza fermarsi. Questi erano lunghi come “Il nome della rosa’’.
In questo girone stava anche Antaro, il custode dei dannati, che aveva il compito di generare i libri e, nel caso in cui i dannati si fossero ribellati, lui li colpiva con un cannone che sparava fulmini e tuoni. Antaro era molto giovane, con la barba, i capelli rossi, le labbra bianche, era molto muscoloso e amante della letteratura classica.

7° girone: gli abusatori di fast-food

Arrivammo nel girone n.7 e vedemmo gli abusatori dei fast food, coloro che in vita avevano sempre mangiato male, senza seguire una dieta equilibrata. Inoltre avevano ignorato i consigli degli amici che li invogliavano a ritrovare la linea, aiutandosi con attivitá fisica. Nell’inferno erano immersi in un fiume di olio bollente, mentre tagliavano le cipolle che li facevano piangere, sotto una pioggia di cetrioli.
Incontrammo Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, insieme a Mariah Carey, celebre cantante. Accanto a loro stava Luigi, il bidello. Questo era una terribile creatura con gli occhi bordeaux, una barba lunga e bianca. Aveva tra le mani una forchetta gigante, che usava per ferire le anime in caso avessero svolto male il loro lavoro.

8° girone: gli “interrompitori”

Arrivammo nell’ottavo girone e incontrammo gli interrompitori. Gli interrompitori erano quelli che, ogni volta che qualcuno parlava, lo interrompevano per dire delle cose che magari non interessavano a nessuno, solo per interrompere. Accanto a loro stava la nonnetta Pantellas, una creatura gigantesca e rugosa, con degli occhiali da sole e una chitarra per appoggiarsi.
Gli interrompitori avevano una punizione terribile: così come in vita non avevano voluto ascoltare nessuno, ora erano costretti ad ascoltare le storie di quando la nonnetta sprint era giovane. Per evitare che potessero scappare o parlare per interromperla, la nonnettina Pantellas li aveva legati ad una sedia e aveva tappato loro la bocca con il nastro adesivo. Superammo questo girone grazie alla nonnetta, che ci aiutò ad andare avanti. Nonnetta Pantellas poteva anche torturare i dannati suonando le sue serenate con la chitarra.

9° girone: i morti per azioni illegali

Arrivammo al girone n.9 e vedemmo tanti peccatori immersi in un fiume, senza naso e senza bocca. Erano i morti per azioni illegali: come da vivi avevano consumato alcolici, ora erano immersi in un lago pieno di alcol ma senza poter bere, e in una spiaggia piena di sostanze stupefacenti senza poterne usufruire.
In questo girone c’erano Pablo Escobar, Michael Jackson, Lady Diana, Dolores O’Riordan, Bob Dylan, Bob Marley, Amy Whinehouse, Kurt Cobain.

10° girone: i ragazzi che non studiano

Entrammo in un tunnel e sprofondammo in una stanza dove vedemmo i nostri amici Davide, Thomas, Giacomo e Mattia che avevano le mani rosse e sanguinanti. Allora chiedemmo ai nostri amici come mai fossero finiti nell’ultimo girone, ma loro non poterono darci spiegazioni perchè avevano la bocca cucita.
Quindi chiedemmo alla prof.ssa Turra (c’era anche lei in quel girone) come mai lei e gli alunni fossero finiti lì. La prof, però, era impegnata a bacchettare gli alunni che erano incatenati alla sedia e avevano le mani incollate al banco.
Subito ci accorgemmo che dal soffitto spuntavano delle gambe, così, incuriositi, saltammo al piano superiore dove vedemmo il dirigente scolastico circondato dai professori Siccardi, Sozzi, Minelli, Scagnelli, Giacoppo, Petraglia, Roberto e Oddone. Arrivati su, ci accorgemmo subito che Carlo, Loris, Cecilia e Samuele stavano correndo su dei libri ardenti. Chiedemmo alla Siccardi che cosa fosse successo ai nostri amici e lei rispose che avevano preso un voto inferiore al 9 nella verifica.

Il Preside Angiolani (Lucifero) era il custode del cerchio ed era un essere mostruoso con due lunghe corna rosse e una coda da diavolo. Gli fumavano le orecchie dalla rabbia e, mentre sprofondava nei libri, gridava alle anime di correre sui libri ardenti.

Cosí capimmo che eravamo arrivati nell’ultimo girone, dove stavano le anime dei ragazzi pigri che non studiavano.

Classe II E, Scuola Secondaria di Primo Grado Clelia Durazzo

redazioneminiscoop
redazioneminiscoop@gmail.com
5 Comments
  • Alice
    Posted at 10:34h, 07 aprile Rispondi

    Il vostro articolo è bellissimo! Fantastica l’idea di modernizzare L’inferno di Dante, siete riusciti a “denunciare” le cose che non si dovrebbero fare, come masticare chewing-gum in classe o abusare di fast-food.
    Bravissimi

  • VITTORIA G. 5A
    Posted at 18:56h, 11 aprile Rispondi

    BRAVI!! COMPLIMENTI!!
    Questa 2 parte dell’inferno moderno è ancora più bella della 1 (che ho letto da poco)

  • MATTEO
    Posted at 16:47h, 12 aprile Rispondi

    DOVEVATE METTERE OSASSSSS!

  • Marta Canton
    Posted at 16:57h, 14 aprile Rispondi

    W i racconti di nonna pantellas!!!

  • silvia
    Posted at 17:31h, 16 aprile Rispondi

    molto bella come la prima parte, mi è piaciuto soprattutto il girone dei ragazzi che non studiano perché è molto divertente.
    sono d’accordo con alice

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