Vita per vita: il sacrificio di Maximilian Kolbe

Vita per vita: il sacrificio di Maximilian Kolbe

Quest’anno anche nell’ora di religione cattolica ci siamo dedicati a cercare le “persone giuste” per partecipare all’iniziativa che fa parte del progetto d’Istituto “Leggere i miti. Eroi ed eroine dal passato ai giorni nostri”.


La nostra insegnante di religione ci ha fatto vedere il film “Vita per vita” che narra la storia di Maximilian Kolbe, un prete francescano polacco che fu arrestato dai nazisti e portato nel lager di Auschwitz.

Un giorno un prigioniero riuscì a fuggire dal campo di concentramento e il comandante tedesco, per vendicarsi, scelse a caso dieci prigionieri condannandoli a morire di fame e di sete.
Uno dei prescelti iniziò a disperarsi e a urlare, dicendo che non voleva morire perché aveva una famiglia e dei figli. Allora Kolbe si offrì volontariamente di prendere il suo posto.

Dopo qualche giorno, chiusi in una cella, i condannati morirono. Maximilian Kolbe, ormai privo di forze, continuava a pregare e una guardia nazista gli fece un’iniezione di veleno.

Secondo noi Kolbe è un esempio di persona giusta, coraggiosa e altruista, perché si è sacrificato per salvare un uomo che neanche conosceva.

La maestra Valentina ci ha dato poi alcune frasi riferite a questo “Giusto” e tutto il gruppo che frequenta le lezioni di religione ha scelto questa:

“L’odio divide, separa e distrugge, mentre al contrario l’amore unisce e dà pace. Il vero amore per il prossimo non cerca il proprio profitto ma solo il beneficio dell’altro.”

Per il gruppo di Religione Cattolica: Benedetta, Lucia, Mattia, Silvia, Simone e Vittoria; Classe 5A, Scuola Primaria Da Verrazzano

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