Alla scoperta di Rubaldo Merello e altri pittori!

Alla scoperta di Rubaldo Merello e altri pittori!

Palazzo Ducale quest’anno ha ospitato la mostra “Rubaldo Merello tra divisionismo e simbolismo”, un’esposizione che è stata visitata da molte classi dell’Istituto Comprensivo Quinto Nervi. Ecco le impressioni di Lorenzo, classe 2D Durazzo.

Il 22 novembre 2017, insieme alla mia classe, la 2D, sono andato a “Palazzo Ducale” a visitare la mostra su Rubaldo Merello.
Rubaldo Merello è nato a Sondrio, ma per problemi di lavoro del padre si è spostato in Liguria, più precisamente a San Fruttuoso di Camogli. Aveva uno studio a Nervi (Genova) ed era sposato. Lui e sua moglie hanno avuto un figlio che, però, è morto a causa di una malattia. Così è andato a vivere a Santa Margherita Ligure, dove è morto nel 1922.
Tra i vari quadri esposti di questo artista mi è piaciuto molto quello che ha come titolo “Fienile”.


Mi ha colpito perché il pittore, usando pochi colori indispensabili, ha dipinto un quadro che sembra reale.
Nel paesaggio è presente, in primo piano, un albero spoglio in mezzo a una piccola prateria. Dietro c’è una capanna circondata da altri alberi senza foglie. A lunga distanza dal paesaggio ci sono due alberi sempreverdi ed un tratto di mare.
Il cielo è molto particolare: in cima al quadro l’artista ha utilizzato un azzurro intenso, mentre più in basso ha usato una tonalità più chiara.
Rubaldo Merello sfruttava molto spesso pochi colori e dipingeva piccole linee di ogni tonalità.
Sul tetto della capanna c’è l’ombra degli alberi, dipinta con più colori come il marrone, il verde e altri colori scuri. Gli alberi sono dipinti con colori come il giallo, il verde e il marrone sotto gli altri colori.

Durante la mostra abbiamo visto molti quadri di diversi artisti. Alcuni quadri erano quasi perfetti dal punto di vista dell’ordine, quindi meno realistici.
Alcuni pittori si basavano sul contrasto tra due o più colori, altri, come Rubaldo, dipingevano piccole linee, usavano una cornice a forma di cerchio per mettere a fuoco le parti principali, si basavano sul riflesso del sole, oppure mettevano in risalto uno o due elementi.
Nella mostra c’erano quasi esclusivamente quadri di paesaggi naturalistici.

La mostra era divisa in diversi settori. Alcuni quadri erano vicini perché avevano un elemento in comune; in un’altra stanza si trovavano quadri con una cornice a forma di cerchio; in altre ancora c’erano i quadri in cui è stata usata la stessa tecnica.
Quasi alla fine c’era una stanza dedicata alle foto di Alfred Noack.
Infine c’era una stanza dove si trovavano gli oggetti di Rubaldo Merello, ad esempio i suoi taccuini.

I due temi principali delle mostra erano il Divisionismo e il Simbolismo.
Uno dei quadri presenti alla mostra e rappresentativo del Simbolismo è quello di Gaetano Previati, “Tramonto in Liguria”.

G. Previati, “Tramonto in Liguria”

In questo vi sono due aranci e una vista mare fantastica. Il quadro è differente da quelli di Merello perché gli elementi sembrano perfetti, dando quasi l’impressione del paradiso; per questo l’opera è meno realistica, mentre quelle di Rubaldo sono più disordinate, ma danno l’impressione di un paesaggio.
In molti quadri, anche di piccole dimensioni, era presente la profondità spaziale, cioè gli artisti, in piccole tele, sono riusciti a rappresentare elementi in lontananza.

È stata una mostra fantastica, dove ho conosciuto nuovi artisti, ho visto quadri fantastici e ho imparato a leggerli.

Lorenzo M., classe 2D, Scuola Secondaria di 1° C. Durazzo

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