L’uomo che piantava gli alberi

L’uomo che piantava gli alberi

L’uomo che piantava gli alberi, film e libro

Il nostro percorso di educazione civica si è arricchito con la visione alla LIM del film d’animazione di Frédéric Back tratto dal romanzo di Jean Giono “L’uomo che piantava gli alberi”, premio Oscar per il miglior film di animazione 1988.

“L’uomo che piantava gli alberi” è ambientato in Francia, in quell’antica regione delle Alpi che penetra in Provenza. Nasce dall’incontro tra un ragazzo alla ricerca dell’acqua e un pastore, Elzéard Bouffier, che ogni sera sceglie accuratamente 100 ghiande e il mattino dopo le pianta in un territorio deserto e arido.

In tre anni il pastore pianta 100.000 ghiande. Da queste, contiamo che spuntino 20.000 piantine, che però diventeranno 10.000 a causa dei roditori e delle intemperie.

Le 10.000 piantine di Bouffier

Durante gli anni della Prima Guerra Mondiale, il ragazzo è impegnato a combattere, ma quando torna dal pastore scopre che egli ha rinunciato al suo gregge per proteggere le piantine e ora possiede un centinaio di alveari. Ma la cosa più straordinaria è che l’acqua ha ripreso a scorrere nei ruscelli e il bosco si è fatto sempre più rigoglioso.

Nel corso degli anni seguenti, il pastore continuerà a piantare alberi, ed essi
continueranno a crescere.

I paesi, dapprima tristi e deserti, si ripopoleranno e la vita tornerà a fiorire.

Dopo la visione, abbiamo parlato insieme del film e sono scaturite alcune riflessioni. Eccole qui di seguito.:

  • Ognuno di noi può fare qualcosa per rendere migliore il mondo e la vita degli altri più felice.
  • Un piccolo gesto, portato avanti con tenacia, può contribuire a migliorare lo stato della Terra.
  • Occorre avere fiducia in un progetto ambientalista, non scoraggiarsi, continuare ad impegnarsi, giorno dopo giorno: il pastore Bouffier ci insegna a pensare al futuro.
  • L’acqua è un bene importantissimo: quanta ne sprechiamo inutilmente?
  • L’uomo si deve adattare e saper rispondere alle richieste della Natura, stare in armonia con essa, come Bouffier che abbandona il gregge poiché metteva in pericolo gli alberi, e comincia a dedicarsi alle api.
  • Il benessere della Natura influisce sulla qualità della vita degli uomini: con il ripopolamento del bosco, anche la comunità umana diventa più generosa e disponibile.

Il film ci ha dato spunto per riflettere sulle tematiche dell’ambiente, regalandoci immagini molto poetiche e delicate, non da tutti apprezzate, poiché molto distanti dai film di animazioni a cui siamo abituati, ma anche questo è stato oggetto di discussione… D’altra parte, siamo “la quinta infuocata”: pronti sempre a discutere!

I bambini e le bambine della classe 5A, Scuola Primaria L. Manfredi – QUINTA INFUOCATA

redazioneminiscoop
redazioneminiscoop@gmail.com
4 Comments
  • le Vittorie
    Posted at 11:06h, 27 Gennaio Rispondi

    Ciao siamo molto contente di aver fatto questo bel lavoro! Grazie maestre di averci aiutato a fare questa bella attività

  • Patrizia M.
    Posted at 13:04h, 27 Gennaio Rispondi

    Complimenti ragazzi! Il libro che la maestra Roberta ha scelto accuratamente per voi è veramente interessante e le vostre riflessioni sono preziose! Che dire poi dei vostri disegni? Siete sempre più bravi!
    Patrizia

  • Classe quianta B PIsa
    Posted at 09:41h, 01 Marzo Rispondi

    Ciao! Siamo la classe di Pisa. Che bel lavoro! Complimenti per il testo e per i bellissimi disegni! Ci sentiamo, vi stiamo scrivendo la lettera.

    • classe 5 a
      Posted at 11:03h, 15 Marzo Rispondi

      ok grazie dell informazione
      da classe 5 a nervi

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