Che emozione! Miniscoop ritira il premio del concorso “Fare il giornale nelle scuole”

Che emozione! Miniscoop ritira il premio del concorso “Fare il giornale nelle scuole”

Giovedì 21 aprile alcuni rappresentanti degli studenti dell’IC Quinto Nervi (accompagnati da genitori e docenti e componenti della redazione di Miniscoop) sono andati a Cesena a ritirare il premio vinto al Concorso nazionale indetto dall’Ordine dei Giornalisti “Fare il giornale nelle scuole“, arrivato alla sua tredicesima edizione.

 

Il diploma di merito consegnato a Miniscoop

Tra emozioni, cronache, appunti presi velocemente sul taccuino (sì, proprio come i veri cronisti!), foto ricordo e risate ecco il racconto di questa giornata indimenticabile direttamente dalle parole di chi c’era. Bravi a tutti i piccoli redattori di Miniscoop, perché la delegazione rappresentava proprio tutti loro: è stato come essere tutti insieme lì, a quasi 400 chilometri da casa e da scuola! E complimenti per il premio: su circa 600 domande presentate, si sono aggiudicate la targa e la medaglia meno di 60 scuole in tutta Italia. E ora, via alle voci dei presenti.

A Cesena eravamo 7 studenti della 3a Da Verrazzano e 2 della 4a Manfredi con i nostri genitori e le maestre. Abbiamo dormito tutti insieme: io ho dormito con Vittoria, i maschi tutti assieme, Alice con suo papà, le mamme insieme in una stanza, mio papà in un’altra stanza e il papà di Matteo nell’altra… Il viaggio è stato lungo, ma quando ci hanno dato la medaglia è stato bello.
(Lucia, classe 3, Da Verrazzano)

Siamo quassù nel palco numero 10 del teatro Alessandro Bonci di Cesena, sono le ore 10,45. Siamo qui per il concorso “Fare il giornale nelle scuole” e verremo premiati dall’Ordine dei giornalisti. Oggi questo teatro ospita circa 700 persone. Al concorso hanno partecipato 600 scuole e sono circa 60 i premiati.
(Francesco, classe 4, Manfredi)

Siamo arrivati a teatro e ci siamo seduti al secondo piano. Stiamo aspettando, mi sto divertendo. Stiamo ascoltando la prima persona che ci ha detto che siamo in 700! Il direttore di un giornale (il quotidiano Avvenire, ndr) ha detto che siamo suoi colleghi e che la scuola è la preparazione del futuro.
(Davide, classe 3, Da Verrazzano)

Ogni anno ci sono sempre più scuole che partecipano a questo concorso. Ci ha salutato anche il sindaco di Cesena Paolo Lucchi (ndr: lo sapete che anche il sindaco è un giornalista?).
Il direttore di Avvenire Marco Tarquinio ci sta facendo capire che la scuola è molto importante per i bambini.
(Gabriele, classe 4, Manfredi)

Siamo nel teatro Bonci di Cesena per le premiazioni di Miniscoop. Il premio ce lo daranno i giornalisti. Sul palco ci sono 4 sedie dove i giornalisti si siederanno e in mezzo al palco c’è un grande disegno. Parla anche il sindaco di Cesena che racconta come a lui capiti spesso di essere intervistato.
Adesso elencano tutti i giornalini vincitori, consegnando una medaglia con una scritta sul retro (13esima edizione concorso Il giornale nelle scuole) e poi un diploma con la stessa scritta.
Penso che i giornalini scolastici siano più facili da leggere e più interessanti per i bambini. Su Miniscoop scopri sempre cose nuove!
(Max, classe 3, Da Verrazzano)

Sul palco mi sono sentito un po’ ‘così così’, ero un po’ spaventato, pensavo che mi stessero fissando tutti. Quando ho avuto la medaglia mi sono fatto coraggio!
(Artur, classe 3, Da Verrazzano)

Siamo alla premiazione di Miniscoop a Cesena (che bello!). La visita è meravigliosa e non vediamo l’ora che inizi la premiazione… Marco Tarquinio dice che la scuola è una specie di laboratorio, proprio come il giornale.
Sul palco mi sono sentita molto emozionata, anche la medaglia è meravigliosa!
(Alice, classe 3, Da Verrazzano)

Dove eravamo seduti prima di essere premiati c’era una bella vista, il teatro era grande, aveva tanti dipinti e ci hanno assegnato un posto a testa. All’inizio mi annoiavo un po’ perché non ci chiamavano, ma poi hanno detto cose interessanti, le ho scritte e non mi sono più annoiata.
(Vittoria, classe 3, Da Verrazzano)

Oggi siamo andati a ritirare un premio per l’Istituto Comprensivo Quinto Nervi. È arrivato il sindaco di Cesena e poi abbiamo iniziato la premiazione, dopo hanno chiamato anche noi e un mio compagno ha presentato sul palco il nostro giornalino Miniscoop. Il sindaco mi ha fatto i complimenti perché indosso la maglia del Cesena. Mi ha detto “bravo, che bella maglia!!!”
Le emozioni che ho provato sono state timidezza, noia, felicità e paura di sbagliare.
(Matteo, classe 3, Da Verrazzano)

Dopo aver raccontato le loro impressioni sulla giornata, i ragazzi intervistano… maestra Marina:
Cosa pensi di questa giornata? “Sono felice perché il nostro giornalino è stato premiato, mi dispiace solo che non ci siano tutti i bambini e tutti i ragazzi che stanno lavorando su Miniscoop, sarebbe stato bellissimo essere qui tutti insieme. Anche perché tra un po’ (ai primi di maggio, preparatevi!!, ndr) è il compleanno di Miniscoop e questo è il miglior regalo che potevamo fare al giornale”.

I ragazzi intervistano… maestra Barbara:
Cosa ti piace di Miniscoop e qual è la tua sezione preferita? “Mi piace che sia un giornale scritto dai bambini e letto dai bambini, mi piace che sia online perché in qualsiasi momento si possono leggere gli articoli scritti dai giornalisti. Anche di notte, quando stai per andare a dormire, senza aspettare che apra l’edicola la mattina seguente. La mia sezione preferita è Officina creativa“.

I ragazzi intervistano… Eva della redazione:
Qual è stato il primo computer su cui hai scritto un articolo? “Altro che computer, pensate che io ho dato l’esame da giornalista su una vecchia macchina da scrivere, era una Olivetti Lettera 22”!

Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce” e proprio come racconta questo bel proverbio citato oggi dal direttore del quotidiano Avvenire Marco Tarquinio, sui giornali italiani è difficile raccontare cos’è la scuola oggi. Ma i ragazzi che ogni giorno lavorano ai giornalini scolastici hanno dimostrato come formazione e informazione possano essere molto vicine. Dice Tarquinio rivolto ai ragazzi presenti a teatro: “L’Italia ha due fabbriche importanti. C’è la fabbrica della formazione (la scuola) e c’è quella dell’informazione (i giornali) dove si dà a tutti i cittadini la possibilità di capire cosa accade nel mondo“. Il parallelo tra scuola e informazione non finisce qui: “La cosa più importante che fa la scuola è accendere intelligenza e consapevolezza. E il giornale deve fare la stessa cosa!” Dunque forza ragazzi, continuate ad “accendervi”, anche esprimendovi attraverso le pagine web di questo giornale.

La redazione

 

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