Il Principe delle Arene Candide tra storia e fantasia

Il Principe delle Arene Candide tra storia e fantasia

Al Museo Archeologico di Pegli ci aveva colpito molto la sepoltura del cosiddetto “Principe”, lo scheletro di un ragazzo di 15 anni vissuto 24.000 anni fa, durante l’era glaciale. L’archeologa ci aveva detto che è una delle sepolture più spettacolari e importanti del Paleolitico per tutti gli oggetti che sono stati trovati intorno al ragazzo: una cuffia di centinaia di conchigliette rosa, una lama di selce proveniente dalla Francia, dei pendagli di avorio fatti con zanne di mammut, quattro bastoni forati ricavati dalle corna d’alce, oltre a conchiglie, denti di cervo e altri oggetti di pietra lavorata.

Quando siamo tornati in classe la maestra ci ha raccontato come anche la scoperta di questa tomba sia stata veramente straordinaria.

“Un giorno di ottobre del 1940 due archeologi, Luigi Cardini e Luigi Bernabò Brea, volevano iniziare dei nuovi scavi nelle grotte di Finale Ligure; avevano escluso la grotta delle Arene Candide perché era già stata scavata per molto tempo da altri archeologi. Improvvisamente scoppiò un temporale e loro si rifugiarono proprio in quella caverna, che era la più vicina. Mentre aspettavano che smettesse di piovere cominciarono a fare un sopralluogo e si accorsero che c’era una parte di terreno ancora intatta. Decisero di provare a scavare e, con loro grande sorpresa, iniziarono a trovare resti di epoca romana, poi altri oggetti più antichi. Decisero così di continuare gli scavi e dopo quasi due anni iniziarono a trovare manufatti del Paleolitico.

principe4Il 1 maggio 1942 fu comunicato ai due archeologi che entro pochi giorni avrebbero dovuto chiudere gli scavi a causa della guerra. Cardini decise di fare un ultimo tentativo e proprio l’ultimo giorno, a sette metri di profondità, sotto al pavimento della grotta, venne alla luce la sepoltura del giovane. Non era mai stata trovata una tomba del Paleolitico con un corredo funebre così ricco, per questo fu chiamato “Il giovane Principe delle Arene Candide”. Anche lo scheletro era ben conservato ma Cardini si accorse che la mandibola era ricoperta da una massa di ocra gialla; la spostò e notò che era fratturata. Osservando con più attenzione scoprì che mancava anche una parte della spalla sinistra. Questo fatto fece pensare che il ragazzo fu ferito mortalmente da un grosso carnivoro.”

A questo punto, partendo da tutti questi indizi, abbiamo provato a immaginare le ultime ore di vita del “Principe”….

La tragica morte di Uoho

C’era una volta un ragazzino di nome Uoho che era un bravo cacciatore.

dis orsiUn giorno nel bosco vide un orso che stava entrando in una caverna; il ragazzo che era molto coraggioso

si appostò e sentì degli strani versi. Si affacciò un attimo all’entrata della grotta e vide tre cuccioli d’ orso.

Il cacciatore non resisteva all’idea di tre orsacchiotti arrostiti per sfamare la sua tribù e soprattutto voleva eliminare un pericolo per il suo villaggio. Con un orso delle caverne vicino all’accampamento non si poteva certamente stare tranquilli.

Il ragazzo aspettò che la mamma orsa si allontanasse, entrò nella grotta e cercò di prendere il primo cucciolo: allungò una mano ma il piccolo reagì chiamando la madre con un forte bramito. I due fratelli molto agitati cominciarono a correre e fecero inciampare il ragazzo. Proprio in quel momento ritornò la mamma che con un morso gli staccò un osso della spalla e gli fratturò la mandibola.

I compagni di Uoho, non vedendolo ritornare al villaggio, iniziarono a cercarlo seguendo le sue tracce che portavano all’entrata della caverna.

Entrarono e lo videro disteso per terra che stava cercando di difendersi con un bastone dal carnivoro.

I suoi amici scagliarono tutte le frecce che avevano addosso all’orsa, che morì.

Con fatica trasportarono Uoho all’accampamento e tamponarono le sue ferite con dell’ocra gialla.

Per tutta la notte cercarono di salvarlo; al mattino sembrava che dormisse, invece era morto.

Lo portarono nella grotta delle Arene Candide dove Uoho solitamente costruiva le sue armi e i suoi strumenti.

Scavarono una buca, la riempirono di ocra rossa e ci adagiarono il corpo del giovane cacciatore che aveva perso la vita per proteggere la sua tribù, intorno a lui misero tutte le sue armi e gli fecero una cuffia di conchiglie per onorarlo, infine coprirono la fossa di terra e pietre.

La morte di Thor

Tanto tempo fa un ragazzino di nome Thor, appena sveglio decise di andare a caccia e chiamò i suoi amici.

Appena arrivarono disse loro: – Andiamo a cacciare? Mi è venuta un’idea: accendiamo un fuoco, prendiamo dei bastoni e facciamo incendiare la punta. Cerchiamo una mandria, spaventiamo gli animali inseguendoli con le fiamme e li spingiamo dentro a un burrone. Quando saranno morti li trasporteremo al villaggio e avremo cibo per tutta la tribù. Siete d’accordo? –

Tutti risposero: – Sii –

Armati di lance partirono.

Dopo qualche ora di cammino Tapic sussurrò ai compagni: – Guardate là, una mandria di antilopi! –

dis dirupo PrincipeTutti esclamarono: – Evviva! – e le rincorsero. Gli animali fuggirono e Thor urlò: – Un burrone… spingiamocele dentro. —

Ma Incid finì troppo avanti e stava per precipitare anche lui. Thor lo prese al volo e lo salvò.

Le antilopi scapparono, ma nella confusione purtroppo Thor cadde giù.

Gli amici corsero a chiedere aiuto; arrivò il capo tribù ma non riuscì a tirare su il ragazzo. Proprio in quel momento arrivò una tigre dai denti a sciabola: tutti scapparono e si misero in salvo ma Thor, che era già più morto che vivo, non riuscì a muoversi, così la tigre lo raggiunse e azzannò una spalla e una mandibola del povero giovane. Appena la belva si allontanò, tutti corsero giù e provarono a curarlo con dell’ocra gialla, ma era troppo tardi…il ragazzo era già morto.

Federico R, Vittoria, Matteo, Valentina P., Classe 3, scuola Primaria Da Verrazzano

redazioneminiscoop
redazioneminiscoop@gmail.com
No Comments
  • Roberta
    Posted at 21:17h, 09 Maggio Rispondi

    Le vostre ipotesi mi sono piaciute molto,così come i vostri disegni .Siete stati molto bravi 😊Dai vostri primi testi,vi seguo dal principio, siete tanto migliorati come scrittori.Continuate così

    • Mattia 3 A Da Verrazzano
      Posted at 18:19h, 08 Giugno Rispondi

      Hai ragione

  • Silvia A.
    Posted at 19:34h, 11 Giugno Rispondi

    MI sono piaciute molto le due storie, bravissimi Valentina P, Federico R,Vittoria e Matteo. Silvia A. classe 3a Da Verrazzano

  • Benedetta
    Posted at 22:04h, 14 Giugno Rispondi

    È stato bellissimo inventare la vita del Principe e sono molto felice per i miei compagni a cui hanno pubblicato l’articolo
    Benedetta M.

  • Simone
    Posted at 10:50h, 15 Giugno Rispondi

    Mi sono divertito a scrivere il testo del principe con i miei compagni.

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