Aspettando la Francia

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Aspettando la Francia

In attesa del viaggio in Francia gli studenti della III L hanno deciso di mettere a nudo le loro sensazioni al riguardo: entusiasmo ma anche preoccupazione… e qualche timore.

Quest’anno siamo in terza e come previsto verso la fine dell’anno ci sarà lo scambio culturale con i corrispondenti francesi. Per questo progetto già dall’anno scorso abbiamo iniziato a scambiarci lettere con i nostri coetanei francesi per conoscere loro e la città in cui vivono. Lo scambio prevede che una classe del Collège Virebelle di La Ciotat sia ospitata nelle nostre famiglie a marzo per quattro giorni e tre notti; mentre noi ci recheremo nelle famiglie francesi a maggio per tre giorni e due notti.

Abbiamo deciso di scrivere questo articolo prima di andare in Francia, anziché ad esperienza conclusa (puoi leggere invece cronache dei viaggi in questo articolo del 2015, in questo del 2016 o infine in questo del 2107, corredato anche dal video dell’esperienza!), per riflettere su quali sentimenti prevalgono tra di noi, perché ci siamo accorti che in classe ci sono delle emozioni contrastanti.

Quest’esperienza è sì bella, ma nello stesso tempo ci fa crescere diventando indipendenti senza genitori. La paura che proviamo (non tutti, certo) è un muro che dobbiamo abbattere. Questa paura nasce dal fatto che saremo ospitati a casa di uno sconosciuto e lo conosceremo, vedremo sia la cultura che il territorio dove vive e vedremo la differenza tra la nostra scuola e la loro.

In classe, l’insegnante di francese ci ha proposto di esprimere anonimamente le nostre preoccupazioni e le nostre emozioni positive. Abbiamo raccolto i foglietti su cui ognuno ha scritto i propri stati d’animo e le emozioni che sono emerse sono state le seguenti:

  • otto studenti sono contenti di esplorare e di scoprire nuovi posti
  • altri otto sono contenti di di poter sfruttare questa opportunità per potenziare il francese
  • gli ultimi quattro alunni presenti il giorno del sondaggio sono contenti di poter conoscere la cultura francese e di poterla “ vivere”

Quelle che sono state appena elencate sono le “emozioni positive” che sono state registrate; quelle che invece verranno elencate qui sotto sono le preoccupazioni degli studenti.

Tra i timori sono emerse le seguenti emozioni:

  • due studenti non hanno nessuna preoccupazione
  • otto studenti temono che le loro competenze siano insufficienti per comunicare con il proprio corrispondente e con la sua famiglia
  • altri sei temono che il carattere del loro corrispondente non sia compatibile con il loro
  • i restanti sei alunni si sentono insicuri nel trovarsi all’estero e parlare una lingua diversa dall’italiano, oppure per il fatto di non conoscere di persona il  compagno francese

Altre emozioni positive che sentiamo sono che comunque staremo tutti insieme e affronteremo un’esperienza educativa per ragazzi della nostra età.

Siamo impauriti da questo viaggio perché dovremo parlare sempre francese, ma al contempo sappiamo che è un’esperienza unica e secondo la maggior parte di noi non va sprecata. È un modo di imparare la lingua che ci costringerà a trovare un modo per farci capire, speriamo di riuscire a comunicare con facilità e che sia la nostra classe che quella francese si divertano e traggano beneficio da questa speciale esperienza.

Vogliamo ringraziare moltissimo il preside, la professoressa Oddone e le altre professoresse che si sono offerte di accompagnarci, per averci dato questa grande opportunità.

Così gli studenti della III L hanno espresso le loro aspettative ed emozioni verso lo scambio culturale con il Collège Virebelle di La Ciotat.

I ragazzi della III L Durazzo

redazioneminiscoop
redazioneminiscoop@gmail.com
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