La top ten dei proverbi

La top ten dei proverbi

Pubblichiamo un articolo molto interessante che racconta il lavoro svolto nello scorso autunno nella classe (ex) 1A della Scuola Secondaria C. Durazzo. Nella top ten della saggezza popolare troviamo il valore del silenzio, dell’amicizia, dell’amore paterno, della riconoscenza, dell’impegno e dell’umiltà. E anche l’importanza di svegliarsi presto al mattino…

Nei mesi di ottobre e novembre 2018, si è svolta un’attività che ha coinvolto ogni alunno nella ricerca di un proverbio, per poi raccontarne e motivarne il significato intrinseco. Al termine della spiegazione, dopo un chiaro approfondimento, avveniva una valutazione numerica per alzata di mano. I dieci proverbi più votati sono stati, in seguito, inseriti nella “top 10” dei proverbi.

I proverbi presenti nella classifica sono:
  1. Un padre campa cento figli, cento figli non campano un padre
  2. A mali estremi, estremi rimedi
  3. Forte non è chi non cade, ma chi, cadendo, riesce ad alzarsi
  4. Chi trova un amico trova un tesoro
  5. Il mattino ha l’oro in bocca
  6. Non dire gatto se non l’hai nel sacco
  7. Chi troppo vuole nulla stringe
  8. A chi non vuol far fatiche, il terreno produce ortiche
  9. La parola è d’argento, il silenzio è d’oro – Il dubbio è padre del sapere
  10. L’erba del vicino è sempre più verde
Il primo proverbio vuole significare che i padri danno tutto per i figli, mentre essi non restituiscono i favori quando i genitori ne hanno bisogno.
Il secondo proverbio, invece, vuole spiegare che, qualsiasi cosa succeda nella vita, c’è sempre una soluzione.
Il terzo, a differenza degli altri, significa che la capacità del non arrendersi, dell’andare avanti e del credere in se stessi è una delle cose più importanti per raggiungere i propri obbiettivi.
Il quarto spiega che, se riesci a trovare un amico che veramente riesce a sostenerti nelle difficoltà che incontri,  è come trovare un tesoro, perché nessuno più di un amico riuscirà a capirti.
Il quinto vuole significare che le cose migliori si realizzano al mattino presto.
Il sesto consiglia che nessuno è in grado di dire di aver realizzato qualcosa prima di averlo effettivamente fatto.
Il settimo, invece, è un proverbio morale, che vuole suggerire di accontentarsi di quello che si ha, perché se si pretende troppo, si finisce per restare a mani vuote.
L’ottavo suggerisce che, se non si è in grado di sacrificarsi, non si otterrà mai nulla nella vita.
Il nono, invece, significa che il silenzio ha valore maggiore delle parole: a volte, astenersi dal  parlare, vale più che intervenire. A pari merito con quest’ultimo, si aggiudica la nona posizione un proverbio dimostrante che, per imparare, bisogna prima farsi delle domande.
Il decimo, invece, vuole significare come si pensi spesso che, quello posseduto dagli altri, sia meglio di ciò che si ha.
Questo lavoro ci ha dimostrato che dietro a semplici frasi, si possono nascondere significati profondi.

Arianna A. e Mohita P., classe (ex) I A, Scuola Secondaria C. Durazzo

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