Siete sicuri di essere sicuri?

Siete sicuri di essere sicuri?

Quando si pensa ad un posto sicuro, al riparo da incidenti e guai, si pensa alla casa. Ma… siete davvero sicuri che le vostre case non nascondano pericoli?

In realtà contando tutti gli incidenti, mortali e non, che avvengono in Italia, ci si accorge che la maggior parte avviene proprio in casa. Quindi, cari bambini, occhio ai pericoli nascosti! Mettiamo sempre in moto il cervello e i nostri occhi e così ci eviteremo molti incidenti.

Fra i pericoli nascosti quello più insidioso è l’elettricità perché non si vede e quindi spesso non le prestiamo la dovuta attenzione.

Il corto circuito e la folgorazione sono incidenti molto frequenti ma si possono evitare seguendo questi consigli:

  • Non usare nessuna apparecchiatura elettrica (phon, cellulare, computer…) con piedi o mani bagnati. Acqua ed elettricità sono acerrimi nemici e si rischia la folgorazione.
  • Non tirare il cavo per scollegare un’apparecchiatura elettrica. Potrebbe staccarsi la presa dal muro e succedere un brutto guaio.
  • Non collegare tante prese a una ciabatta, evita le prolunghe e le spine multiple. Si rischia il sovraccarico e l’incendio.
  • Non aggiustare un filo elettrico con nastro adesivo. Non è sicuro, bisogna sostituirlo.
  • Controlla che ci sia il marchio CEI o IMQ sugli apparecchi elettrici della casa. Questi marchi ci dicono che il nostro microonde, il nostro frullatore o il nostro televisore hanno superato un severo esame di sicurezza.

Seguendo queste semplici regole la vostra casa sarà posto sicuro, illuminato, connesso, riscaldato o rinfrescato… insomma un luogo davvero elettrizzante!

Per diventare esperti di sicurezza e prevenzione seguite Ina e Il, hanno ancora tante cose da raccontarci. Intanto, se vi siete persi le importanti regole per la sicurezza in terrazzo, andate subito a leggerle qui.

Classe 3A Scuola Primaria G. Da Verrazzano

redazioneminiscoop
redazioneminiscoop@gmail.com
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.